martedì 9 agosto 2016

dati e materiali per escursione a Capo d'Arno

Per arrivarci in auto:
Da Firenze/Rufina si va verso Dicomano e poi si gira per San Godenzo/Forli. 
Dentro San Godenzo, ad un tornante, si tira a diritto per CASTAGNO D'ANDREA.
Un po' dopo Castagno d'Andrea la strada diventa sterrata  ed arriva alla Fonte del Borbotto.  

... e poi a piedi...
Lì (ma d'estate e fine settimana primaverili anche un po' prima:  il parcheggio sarà affollatino) si lascia l'auto prende il sentiero 17.
Sono circa 200 m di dislivello in salita, prima di stradello (in leggera salita) e poi di facile mulattiera (che sale un po' più decisa).
Poi, una volta svalicati, piccola discesa su sentiero, che sbuca su  stradello che si fa in leggera salita e poi in falsopiano  fino poco sopra la sorgente. (il tempo di percorrenza da adulti è un'oretta).

Lungo lo stradello (sulla sinistra), poco prima che diventi mulattiera, c'è la Gorga Nera. La leggenda casentinese racconta vi sia nato il mostro Badalischio. «Più o meno il suo aspetto doveva essere il seguente: uno strano serpente, grande come un uomo, con occhi rossi in grado di paralizzare la malcapitata preda. Alcune leggende affermano che l'alito del badalischio sia estremamente velenoso, addirittura mortale. Il badalischio viene spesso raffigurato con una corona od un diadema, che a volte gli copre gli occhi. In altri casi viene descritto con ali cartilaginose e testa di uccello» (Wikipedia).
In tutti i casi, è uno dei pochi posti dove si trova una particolare specie di rana, la rana temporaria.

in allegato le carte e il kml del percorso (che si può caricare sul cell o tablet con oruxmaps o google earth).




dati e materiali per escursione a Capo d'Arno

Per arrivarci in auto:
Da Firenze/Rufina si va verso Dicomano e poi si gira per San Godenzo/Forli. 
Dentro San Godenzo, ad un tornante, si tira a diritto per CASTAGNO D'ANDREA.
Un po' dopo Castagno d'Andrea la strada diventa sterrata  ed arriva alla Fonte del Borbotto.  

... e poi a piedi...
Lì (ma d'estate e fine settimana primaverili anche un po' prima:  il parcheggio sarà affollatino) si lascia l'auto prende il sentiero 17.
Sono circa 200 m di dislivello in salita, prima di stradello (in leggera salita) e poi di facile mulattiera (che sale un po' più decisa).
Poi, una volta svalicati, piccola discesa su sentiero, che sbuca su  stradello che si fa in leggera salita e poi in falsopiano  fino poco sopra la sorgente. (il tempo di percorrenza da adulti è un'oretta).

Lungo lo stradello (sulla sinistra), poco prima che diventi mulattiera, c'è la Gorga Nera. La leggenda casentinese racconta vi sia nato il mostro Badalischio. «Più o meno il suo aspetto doveva essere il seguente: uno strano serpente, grande come un uomo, con occhi rossi in grado di paralizzare la malcapitata preda. Alcune leggende affermano che l'alito del badalischio sia estremamente velenoso, addirittura mortale. Il badalischio viene spesso raffigurato con una corona od un diadema, che a volte gli copre gli occhi. In altri casi viene descritto con ali cartilaginose e testa di uccello».
In tutti i casi, è uno dei pochi posti dove si trova una particolare specie di rana, la rana temporaria.

in allegato le carte e il kml del percorso (che si può caricare sul cell o tablet con oruxmaps o google earth).




https://drive.google.com/open?id=1GnosAVjtqHPJaxE_CmULOZK1C5c&usp=sharing

lunedì 8 agosto 2016

Cumulonembo di una tempesta sul pacifico da un aereo

La tempesta sul Pacifico nella foto di un pilota (da Focus)

Calcio e treni...

https://www.facebook.com/CondividiQuesto1OfficialPage/videos/1629615704016686/
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Frequentatori inaspettati di strade urbane


"Scarabeo rinoceronte" - Oryctes nasicornis

Frequentatori inaspettati di strade urbane...
("Scarabeo rinoceronte" - Oryctes nasicornis)

(la foto è mia)

venerdì 13 maggio 2016

Tiramisu estivo alle fragole

questa è tratta da
http://lacucinadinonnarita.altervista.org/tiramisu-estivo/
con solo qualche piccola modifica.


Ingredienti (circa 4 persone)

250 gr di yogurt alla frutta o al naturale
200 ml di panna per dolci
20 savoiardi circa
200 gr di fragole
1 limone
2 cucchiai di zucchero semolato

Preparazione

1. Laviamo e tagliamo a pezzetti le fragole. Poniamole in una ciotola e condiamole con il succo di limone, e lasciamo riposare in frigo per almeno 1 ora, meglio ancora se le prepariamo il giorno prima.

2. In una ciotola mettiamo lo yogurt e cominciamo a montarlo con le fruste versando a filo la panna fredda di frigorifero. Quando il composta sarà montato, aggiungiamo due cucchiai di fragole ben scolate del loro liquido e mescoliamo bene.

3. Prendiamo le fragole dal frigo e scoliamo il succo che raccoglieremo in un ampio contenitore.

4. Bagnamo velocemente i savooiardi nel liquido delle fragole e predisponiamo il primo strato su di uno stampo da plumcake rivestito da pellicola trasparente. Sul primo strato di savoiardi mettiamo qualche cucchiaio di crema allo yogurt, un po di fragole e ricopriamo con i savoiardi bagnati nel liquido delle fragole. Ripetere per gli strati che servono.

Concludiamo con lo strato di savoiardi, ricopriamo con la pellicola e poniamo in frigo per almeno tre ore.
5. Passato il tempo di riposo, sformiamo il tiramisù capovolgendo lo stampo su un piatto da portata e aiutandoci con la pellicola. Ricopriamo
con la crema rimasta e decoriamo con fragole a pezzetti o intere.
Servire freddo.

mercoledì 3 giugno 2015

Scatto "artistico"

Fort La Latte (Bretagna), parecchi anni fa...